STATUTO della CONFRATERNITA

 Art. 1  - Natura 

a. La confraternita di S. Stefano della Parrocchia di S. Maria Maggiore in Assisi è un'associazione ecclesiale privata dotata di personalità giuridica canonica "ab immemorabili" e confermata dal vescovo diocesano con l'approvazione dello statuto.

b. la Confraternita ha sede in via S. Paolo

c.  Il presente Statuto entra in vigore al momento dell'approvazione da parte dell'ordinario diocesano.

d. La confraternita è soggetta alla giurisdizione del medesimo Ordinario.  A tutti gli effetti giuridici, essa è rappresentata dal parroco della parrocchia nel cui territorio ha sede.

 

Art. 2 - Riconoscimento Civile

a. La confraternita è stata riconosciuta giuridicamente con R.D. del 14.01.1938

b. Ha ricevuto l'attestato della personalità giuridica dal Ministero degli Interni in data 24.11.1987

c. E' stata iscritta nel Registro delle Persone Giuridiche in data 20 .01.1988.

 

Art. 3 - Finalità

a. La confranternita si propone di promuovere tra gli associati la partecipazione attiva agli atti di culto, alle iniziative di carità delle Chiesa locale.

b. Si preoccupa delle formazione cristiana dei propri iscritti favorendo la loro partecipazione

c. Promuove iniziative di evangelizzazione e catechesi, la vita liturgica ed altre esperienze di preghiera.

d. Promuove la testimonianza della carità cristiana verso i malati, può inoltre promuovere iniziative sociali, culturale e ricreative conformi ai principi della fede e della morale cristiana.

 

Art. 4 - Rapporti con la Chiesa locale

a. Per raggiungere le sue finalità la confraternita mantiene uno stretto rapporto con la parrocchia nel cui territorio ha sede.

b. I confratelli partecipano assiduamente alla vita della confraternita specialmente in Avvento ed in Quaresima, curano l'inserimento nei gruppi parrocchiali della liturgia e della caritas.

c. La confraternita avrà un proprio rappresentante nel consiglio pastorale parrocchiale.

d. Almeno una volta al mese la confraternita animerà una s. messa parrocchiale attraverso i vari servizi liturgici.

 

Art. 5 - Membri

a. Sono membri della confraternita i fedeli laici, di entrambi i sessi ammessi a farne parte a norma del presente Statuto

b. Per essere ammessi in confraternita occorre professare e vivere con coerenza la fede cristiana e partecipare alla vita della parrocchia, accettare lo Statuto, far parte della parrocchia cui la Confraternita ha sede, presentare domanda scritta al Consiglio Direttivo corredata del nulla osta del parroco, aver partecipato assiduamente per un anno intero alla vita della confraternita in qualità di "novizio".

c. Trascorso il periodo di noviziato, il candidato verrà ammesso dalla confraternita in qualità di membro attraverso un "rito di investitura" durante una messa domenicale nella chiesa della parrocchia in presenza di tutti i confratelli.

d. Il confratello che si comporta in maniere non conforme con la morale cristiana o ai princiopi del vangelo verra' dimesso a cura del consiglio direttivo.

e. Il confratello che per un anno intero e' assente alla vita della confraternita senza giustificato motivo, sarà considerato dimissionario.

Art. 6  Celebrazioni Proprie

a.  La confraternita ha le proprietà della chiesa di S.Stefano sita in via s.paolo

b. In questa chiesa il parroco può svolgere le liturgie e le attività pastorali , le offerte raccolte andranno a favore della parrocchia.

c. Le celebrazioni liturgiche proprie della confraternita sono rappresentate dalla Festa di S.Stefano che si svolge il 26 Dicembre , la Festa della presentazione del Signore il 2 Febbraio, la memoria di San Giuseppe da Copertino il 18 Settembre , in occasione della morte dei confratelli.

 

Art. 7 - Altre Celebrazioni

a. La confraternita partecipa in forma ufficiale alle seguenti celebrazioni:

-Processione del Cristo Morto - Venerdi Santo

-Festa del Voto -22 Giugno

-Processione del Corpus Domini

-Festa del Santo patrono della parrocchia

-Festa della chiesa diocesana

 

Art. 8 - Abito Proprio

I confratelli partecipano alla vita della confraternita indossando una veste lunga, mazzetta e cordone

 

Art. 9 - Organi

Gli organi di governo della confraternita sono

a. Assemblea dei membri

b.Consiglio Direttivo

c.Il priore

 

Art. 10 - Assemblea

a.L'Assemblea è composta da tutti i membri della Confraternita non dimessi legittimamente

b.All'assemblea partecipa di diritto il cappellano

c. l'Assemblea si riunisce due volte l'anno , nel mese di Settembre o di Ottobre per la programmazione delle attività, nel mese di Maggio o Giugno per verificare le medesime

d.Straordinariamente su convocazione del Priore o di chi ne fa le veci,  o su richiesta scritta del Cappellano o di un terzo dei membri

e.L'assemblea è validamente costituita con la presenza della metà più uno dei membri ed assume le deliberazioni a maggioranza dei presenti, salvo quanto previsto per la decisione di cui all'art. 18

f.All'assemblea spetta:

-designare ogni tre anni a scrutinio segreto , il Priore, il Vice Priore, il Segretario e il Cassiere i quali tuttavia , assumeranno le rispettive qualifiche dopo formale conferma dell'ordinario diocesano,

-discutere ed approvare la relazione consuntiva del Priore sull'attività dell'anno precedente, nonchè il programma delle iniziative dell'anno in corso,

-stabilire annualmente la somma da devolvere in favore delle attività pastorali della parrocchia

 

Art.11 - Consiglio Direttivo

a.Formano il consiglio direttivo il Priore, il Vice Priore, il Segretario, il Cassiere, tutti designati dall'Assemblea, e il Cappellano.

b.Al consiglio spetta garantire il raggiungimento dei fini statutari, esaminare le domande di ammissione e decidere sul loro accoglimento, l'amministrazione ordinaria dei beni patrimoniali

c.Per porre atti di straordinaria amministrazione (vendita, permuta, donazione, mutuo ecc..)occorre oltre alla consultazione dell'Assemblea, l'autorizzazione dell'Ordinario Diocesano

d.Il consiglio direttivo dura in carica tre anni, l'incarico dei suoi membri può essere rinnovato, consecutivamente , per una sola volta.

 

Art.12 - Priore

a.Il Priore è nominato dall'ordinario diocesano su designazione dell'Assemblea.

b.Al Priore spetta   - convocare e presiedere le riunioni del Consiglio Direttivo e dell'Assemblea  -fissarne l'ordine del giorno, - presentare annualmente all'Assemblea una relazione dettagliata di tutte le attività svolte dalla  confraternita ,il rendiconto riguardante la situazione amministrativa ed economiva della medesima.

c. entro il 31 marzo di ogni anno il priore deve inviare alla curia diocesana una copia della sua relazione all'Assemblea e del rendiconto amministrativo, firmato anche dal Cassiere

d.In caso di impedimento o assenza il Priore è sostituito dal Vice Priore

 

Art.13 - Segretario

a.Il segretario è nominato dall'ordinario diocesano su designazione dell'Assemblea

b.Al Segretario spetta - comunicare le convocazioni del Consiglio Direttivo e dell'Assemblea , con i relativi ordini del giorno - redigere i verbali delle riunioni da leggere, approvare e sottoscrivere nella riunione successiva,

c. Comunicare all'Ordinario diocesano i risultati dello scrutinio e richiedere conferma della designazione,

d. custodire i registri ed ogni altro documento nella sede della confraternita

I registri sono i seguenti:

-Registro dei confratelli, -Registro dei verbali delle riunioni, -Registro inventario beni mobili e immobili, - Registro amministratrivo in cui riportare tutti i movimenti di entrata ed uscita,

 

Art. 14 - Cassiere

Il cassiere è nominato dall'Ordinario diocesano su presentazione dell'Assemblea . Al cassiere spetta:

a.Provvedere all'ordinaria amministrazione nelle spese e nei pagamenti autorizzati dallo stesso Consiglio e nelle riscossioni,

b.Tenere ben aggiornata la situazione finanziaria e la relativa documentazione tramite il registro,

c.Depositare la rimanenza attiva della gestione amministrativa annuale nel conto corrente proprio della confraternita, defalcata la quota stabilita annualmente dall'Assemblea in favore delle attività pastorali della parrocchia.

 

Art.15 - Sacrista

La confraternita qualora sia titolare di una chiesa o ne abbia l'uso, avrà un proprio sacrista scelto dal Consiglio Direttivo. Il sacrista deve:

a.Predisporre l'occorrente per le celebrazioni liturgiche

b.Garantire la pulizia della chiesa dei locali annessi, degli arredi sacri

c.Custodire gli abiti dei confratelli

 

Art.16 - Cappellano

a.Il cappellano della confraternita è il parroco pro-tempore della parrocchia nel cui territorio ha sede la medesima.

b.Il cappellano è membro di diritto della Consiglio Direttivo

c.Nessuna liturgia potrà essere celebrata nella chiesa della confraternita senza l'autorizazzione o la partecipazione del cappellano che potrà accedere al luogo sacro ogni qual volta lo riterrà opportuno

 

Art.17 - Titoli di Credito

a.La confraternita deposita eventuali fondi finanziari in libretti di risparmio, conti correnti bancari, o postali intestati alla confraternita

b.La firma per operare su tali depositi compete, in maniera congiunta al Cassiere ed al Priore.

 

Art.18 - Estinzione

La confraternita si estingue per decisione dell'Assemblea presa a maggioranza di due terzi dei suoi membri e confermata dal vescovo diocesano. Può essere soppressa per i seguenti motivi:

a.La sua attività sia di scandalo per la comunità cristiana,

b.Rechi grave intralcio alla vita della parrocchia,

c.Disattenda in modo palese le proprie finalità,

I beni della confraternita soppressa o estinta sono devoluti alla parrocchia in cui essa sede, salvo diritti acquisiti o la volontà degli eventuali offerenti.

 

Art.19 - Disposizione finale

Per tutto quanto non contemplato nel presente statuto si fa riferimento alle norme del Codice Canonico e del Codice Civile in quanto applicabili agli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti.

 

Assisi, 28 maggio 1993                                 

 

Mons. Sergio Goretti 

Vescovo Diocesano